giovedì 10 dicembre 2009

A mio cognato, marito in affitto, Angelo di nome e di fatto.


Buono come il pane.
Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo.
Beato chi l'ha avuto.

Frasi comuni che non tutti possono capire.
Forse non tutti sanno cosa vuol dire avere un marito che non conosce neanche la parola bricolage o il fai da te.
Io so cosa vuol dire.
Ma fortunatamente c'è il MARITO IN AFFITTO.
Lo chiamo e lui arriva con tutta la sua attrezzatura e come per incanto è a posto la tenda della doccia, il bastone della tenda in camera da letto, lo specchio Ikea formato quattro figure geometriche assurde da montare, e......tanto altro.
Ma lui non è soltanto il mio "Marito in affitto", lo è anche per tutte le amiche che ne hanno bisogno, basta chiamarlo e lui arriva.
(...se volete vi passo il suo numero.)


martedì 8 dicembre 2009

Buon Immacolata a tutti

Ecco il mio centrotavolo, appena realizzato!

E' cominciato da ieri il rito degli auguri di Natale.
Nel nostro paesino i nostri genitori, i nostri nonni e zii, cominciano con la viglia dell'Immacolata a farsi gli auguri per il Natale: "buona vigilia", ieri, e "auguri" oggi.
Ieri sera la mia vigilia notturna l'ho dedicata alle mie ghirlande.
Ne ho realizzate due, una per la porta di casa e l'altra da mettere sul caminetto in campagna dove come ogni anno festeggeremo le feste di Natale con la famiglia.

sulla porta di casa.....


sul caminetto, in campagna......




domenica 6 dicembre 2009

NON SONO UNA SIGNORA

PIUTTOSTO CHE " femminilità disinibita, esuberante, ironicamente ostentata! A ME SEMBRA DI UNA VOLGARITA' UNICA CHE OFFENDE LE DONNE. Che ne dite?

Guardare il manifesto e ditemi cosa ne pensate.





INFORMAZIONI SULLA MOSTRA: NON SONO UNA SIGNORA

PARENTI AMICI CONOSCENTI meglio niente

La gente comune entra nella nostra vita e poi come niente esce, le persone speciali restano per tutta la vita.
Le persone che si autoescludono sanno di non essere speciali!

sabato 5 dicembre 2009

Panzerottini farciti di pasta frolla

  • per la sfoglia:
130 gr. di burro
100 gr. di zucchero
1 cucchiaino lievito vanigliato
1 uovo e 1 tuorlo
300 gr. farina 00
  • per il ripieno:
350 gr. di cotto di fichi
una mela
100 gr. noci fresche sminuzzate
cannella
chiodi di garofalo in polvere
buccia di un limone, di una arancia e di un mandarino
semola di grano (no rimacinata) q.b..
100 gr. di marmellata di fichi
100 gr. di marmellata di melecotogne

Mettete in un tegame il cotto con tutti gli aromi, la mela, le noci sminuzzate e fare addensare sul fuoco. Aggiungete la semola che serve a rendere maggiormente più duro l'impasto, regolare secondo la liquidità del cotto. Assaggiate, se dovesse essere poco dolce, aggiungete dello zucchero
L'impasto non deve essere troppo denso, tenendo conto che freddo si addensa e che cuocerà ancora nelle focaccine nel forno, e non deve essere molto liquido altrimenti fuorisce durante la cottura.
Aggiungete le marmellate, o se volete potete utilizzare solo la marmellata del gusto preferito con o senza spezie e o noci.
Fate raffreddare il ripieno.
Preparate l'impasto.
Lavorate tutti gli ingredienti insieme, lasciate riposare per 15 minuti in frigo.
Quando stendete non utilizzate farina che seccherebbe molto la pasta e avreste difficoltà a chiudere gli orli. Stendete la pasta in una sfoglia sottile, tagliate dei dischi che andrete a riempire un un po di farcia preparata precedentemente, chiudete accuratamente e tagliate con il tagliaorli doppio. E' importante chiudere bene gli orli, non mettete molto ripieno, e magari punzecchiateli con una forchetta sul dorso per evitare che durante la cottura si aprino.
Mettete in forno caldo a 180° per circa mezzora.

giovedì 3 dicembre 2009

Lasagna al forno veloce



Ci sono giorni che anche se non è domenica.........LASAGNA.

Preparo spesso dei sughi (semplice, con tonno, bolognese, con melanzane ecc.) che metto nei vasetti per poterli usare in caso di "emergenza", oppure se li porta mia figlia per ritrovare i profumi di casa nella capitale. In queste occasioni è un aiuto prezioso, soprattutto se il pranzo è solo per 2 o 3 persone.


  • 1 vasetto di sugo alla bolognese (circa 300 gr.)
  • 250 gr. besciamella
  • parmigiano o grana grattuggiato
  • mozzarella
  • un bicchiere di latte
  • sfoglie di lasagne (emiliane barilla)


Riscaldate il sugo, sciogliere la besciamella nel sugo, aggiungere un pò di latte per regolare la densità.
In una pirofila mettete il sugo, stendete la lasagna, coprite con abbondante sugo, parmigiano e mozzarella.
Fate tre strati in tutto nello stesso modo, ricoprite con abbondante sugo e formaggio e mettete in forno caldo per almeno 20 minuti.
Semplice ma BUONA.

Tagliatelle con crema di noci


Questa è una ricetta facile che si può preparare in anticipo o addirittura mettere in freezer, è una ricetta vegetariana, piace ai bambini.
Potete anche utilizzarla per condire la  pasta da mettere in forno a gratinare.

  • 100 g di noci sgusciate
  • 80 g di Parmigiano Reggiano
  • aglio
  • sale
  • pepe
  • 125 gr. cucchiai di panna
  • 3 cucchiaio d'olio extravergine di oliva

Mettere nel mixer le noci, il Parmigiano Reggiano grattugiato, una fettina dello spicchio d'aglio spellato, un pizzico di sale, una grattugiata di pepe, la panna e l'olio. Mixare fino ad ottenere una salsa omogenea.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla, mettete da parte un pochino di acqua di cottura.

Mettete la pasta scolata nel tegame aggiungete la salsa, regolate la densità del condimento ed eventualmente correggete con l'acqua lasciata da parte.

La salsa che non utilizzate mettetela in piccoli contenitori in freezer per utilizzarla una prossima volta.


Per la mia vicina e amica LIDIA

Come ogni anno ecco le nuove creazioni natalizie di Lidia.
Bellissime creazione fatte a mano con una precisione che ogni anno dà maggiore valore ad ogni oggetto creato.
 Fortunati gli amici e conoscenti che arricchiranno di anno in anno, come me, il proprio albero di Natale. Ma non solo l'albero, anche una corona intrecciata di pane fatto in casa secondo la mia ricetta di pane fatto in casa.





3 dicembre 1983: 26 ANNI DI MATRIMONIO

Stamattina ho chiesto a mio marito un regalo per il nostro anniversario. 
Solo una piccola stella di Natale. 
Sono arrivate queste splendide piante. 
Speriamo durino fino a Natale, non dico quanto il nostro matrimonio.
Ventisei anni sono tanti: un percorso lungo e al tempo stesso breve.

La felicità non sta nell'essere amati: 
questa è soltanto una soddisfazione di vanità.
La felicità sta nell'amare.



mercoledì 11 novembre 2009

Cardi con salsiccia di maiale

Non tutti conoscono o hanno mai mangiato i cardi. I cardi sono le piante giovani o le foglie più tenere delle piante dei carciofi. Infatti il sapore è vicino a quello dei carciofi, ma hanno un sapore.......
Si possono preparare in molti modi, ma prima di tutto vanno puliti, vanno eliminate la foglie più dure e sfilati dai fili, come il sedano. Poi si lessano in acqua salata. Si possono mangiare già così solo con olio.

Io li preparo in molti modi, questo è il modo con cui l'ho preparati l'ultima volta.


Ingredienti:
Salsiccia di maiale a punta di coltello
Cardi già lessati
Vino bianco 
Aglio,olio,prezzemolo, sale e pepe
Spellate la salsiccia, sbriciolatela tra le mani e mettetela a soffriggere con un filo di olio e aglio tritato finemente. Quando è soffritta, insaporite con mezzo bicchiere di vino bianco, fate evaporare. Aggiungete i cardi lessati, regolate di sale, pepe e prezzemolo tritato. Mescolate il tutto, eventualmente aggiungete una tazzina di acqua, fate continuare a cuocere per altri 15 o 20 minuti e servite.




DOLCE DI NUTELLA E MELE

Dopo il dolce che piace a mia figlia, quello che piace a mio figlio. Finalmente ho trovato un dolce dove la nutella resta morbida dopo la cottura, grazie allo strato di mele che la protegge durante la cottura.
Provatela e mi direte.



  • ingredienti:

gr. 300 farina
gr. 100 zucchero
gr 200 margarina o burro
3 tuorli
1 bustina di lievito
1 vasetto di nutella
2 mele
Lavorate le uova con lo zucchero e la margarina, aggiungete la farina e il lievito; avvolgete la pasta in uno strofinaccio o nella carta forno e fate riposare per 10 minuti in frigo. Fate sciogliere la nutella  tenendo il vasetto immerso in un recipiente di acqua calda, sbucciate le mele, affettatele sottilmente e conditele con un po di liquore al limone o strega o se preferite solo limone. Stendete la pasta in una teglia, cospargete di nutella quanta ne volete (?), coprite con le fette sottili di mele e infine con la solita griglia decorate.
Infornate a 150° per 10 minuti e poi a 180° fino a cottura ultimata. Prima di servire un velo di zucchero a velo. Come il dolce al cocco vi invito ad assaggiarla tiepida, ma è buonissima anche fredda.


..e in fondo il "lavoretto" di mia madre.

Dolce di Noci

Questo è uno dei dolci preferiti di mia figlia.




ingredienti:
350 gr. farina
250 gr. zucchero
100 gr. latte
100 gr. olio o burro o margarina
250 gr. noci
3 uova
1 pizzico di cannella
1 bustina di lievito Bertolini
zucchero a velo

Preparate i tre albumi montati a neve, lavorate i tuorli con lo zucchero aggiungete la margarina, lo zucchero, il latte, e il pizzico di cannella. Mescolare gli albumi, la farina e il resto dell'impasto. Aggiungete le noci sminuzzate. Imburrate una teglia, versate l'impasto e infornate a 150° per 10 minuti e poi a 180 per altri 20 minuti circa.
Per servire spolverate di zucchero a velo.
Per chi vuole rinforzare le calorie, guarnite di crema di burro al caffè ristretto anziché di zucchero a velo.


L'ultima  foto è sempre l'omaggio ai lavori di mia madre: i suoi ricami.

sabato 31 ottobre 2009

Crostata di farina di cocco

Questa ricetta è stata realizzata grazie ad ANGELA che ha preparato questa delizia per noi quando siamo andati a trovarla. A lei e alla sua meravigliosa famiglia voglio dedicare questo post.

per la base:
3 tuorli
gr. 80 zucchero
gr. 250 farina
gr. 80 burro
1/2 bustina di lievio
un pizzico di sale fino

per il ripieno:
gr. 150 farina di cocco
    gr. 80 zucchero
    gr. 200 panna o latte
    3 albumi montati a neve

Lavorare il burro con i tuorli e lo zucchero, aggiungere la farina e il lievito. Fare riposare l'impasto per mezz'ora.
Intanto montate a neve gli albumi, mescolate bene prima la panna o il latte con la farina di cocco; mescolare il tutto e mettere da parte.
Stendere un pezzo di pasta su carta forno e creare con la griglia il reticolo della copertura.
Stendere la pasta per la base della crostata, mettere nella teglia, spargere il ripieno e coprire con il reticolo messo da parte.
Cuocere in forno caldo a 150° per 10 minuti e poi a 180° fino a fine cottura.
E' buonissimo tiepido con spolverativa di zucchero a velo.






La ripetizione di questa foto è un omaggio a mia madre, per evidenziare il ricamo della tovaglietta, chiaramente uno dei suoi numerosi lavori.

Gomiti con le melenzane


per 4 persone:
2 melanzane
6-7 pomodorini
una confezione di pancetta affumicata
1 cipolla piccola
olio
sale e pepe
400 gr. di gomiti
basilico fresco
formaggio grattugiato.
Fate appassire la cipolla affettata sottile, aggiungete le melenzane lavate, e tagliate con le bucce a listarelle quanto un dito.
Dopo aver fatto sofreggere bene le melanzane,se necessario agggiungete un pò d'acqua, aggiungete la pancetta e i pomodori tagliati.
Regolare di sale e pepe.
Cuocere la pasta, aggiungere al condimento il basilico fresco.
Mescolare il tutto con formaggio grattugiato (grana o parmigiano).
Buon Appetito!
Mentre scrivero questa ricetta mi è sorto il dubbio se si chiamano melanzane o melenzane.
Per chi come me, si sta facendo la stessa domanda sappia che si possono chiamare melenzane o melanzane, e ho anche scoperto che:
La melanzana o melenzana è il frutto di una pianta, originaria della Cina, appartenente alla famiglia delle Solanacee, la stessa delle patate, dei peperoni e dei pomodori. Nel medioevo era diffusa l'opinione che mangiare melanzane portasse alla pazzia e altre terribili malattie, e veniva quindi utilizzata solo a scopo ornamentale.
Io le mangio molto volentieri,e mi piacciono. Sarà per questo che mi dicono che sono pazza?

venerdì 30 ottobre 2009

IO razzista!

http://www.facebook.com/note.php?note_id=165603034153&ref=nf
Anch'io son diventata razzista da quando mi sono vista mandare via dal lavoro, sono in cassa integrazione, e ora a 50 anni, nessuno + mi vuole. Ma gli extra comunitari, loro si, possono lavorare, a nero , nei mercati, con le bancarelle buttate per strada, perchè io no ? ho visto cacciare commercianti che con tanto di licenza dai mercato, perchè non avevano il permesso, ma loro con la scusa del nostro essere RAZZISTI, lavorare.
A raccogliere pomodori,o nelle sartorie,o a fare i lavapiatti, io a nero magari ci andrei, ma mi ritroverei la finanza addosso , lori invece dobbiamo farli lavorare e poi è comodo non li assumiamo e quindi non pagano e non paghiamo tasse e soprattutto non spendono nel nostro paese.
Soprattutto i cinesi, avete mai visto un cinese in pizzeria?
Veramente non ho mai visto neanche una tomba di un cinese, per risparmiare forse non fanno neanche il funerale.... Visualizza altro
Con il vostro ALTRUISMO, provate a tenerne uno in casa.
Uno ce l'ho avuto, quando la pensavo come voi.



Ci sono persone e persone, bisogna solo non scandalizzarli se uno diventa RAZZISTA.
Nella foto c'è mio fratello che ogni mattina deve quasi sgomitare con gli extracomunitari per poter lavorare, lui paga le tasse, loro NO.

mercoledì 28 ottobre 2009

Crostata morbida




200 gr. burro
gr. 200 zucchero
gr.200 farina
2 uova
1 tuorlo
1 bustina di lievto
buccia di limone grattuggiato
marmellata gusto a piacere
noci sminuzzate
pinoli
zucchero a velo

Mescolare burro, uova e zucchero, aggiungere il limone grattato,  la farina e il lievito. Imburrare un tegamo di circa 28 o 30 cm., oppure usate la carta forno, versate 3/4 dell'impasto, aggiungere cucchiaini di marmellata sparsi, pezzi di noci e coprire con l'impasto restante.
Infornare a 180 ° per i primi 10 minuti e poi a 200°.A secnda dell densità , la marmellata affonda oppure resta sù.
Alla fine della cottura, servite cosparso di zucchero a velo e pinoli. E' ottimo per un thè con le amiche.

lunedì 26 ottobre 2009

Marmellata di mele cotogne


Kg. 1 mele cotogne
gr. 350 zucchero
1 limone spremuto
gr. 100 di acqua

Lavare le mele cotogne, sbucciare e tagliare a pezzi. Mettere in un tegame capiente tutti gli ingredienti e portare ad ebollizione.
Lasciare cuocere a fuoco moderare fino a raggiungere la densità desiderata, controllando sul piatto un cucchiaio di marmellata da raffreddare.

sabato 24 ottobre 2009

Pane MIO



350 gr. acqua  
300 gr. farina
300 gr. semola rimacinata
20 gr. sale
1 bustina di lievito
1 cucchiao scarso di zucchero




domenica 18 ottobre 2009

I miei sei mesi di attesa


Sono passati 6 mesi dal quel famoso 24 aprile 2009, quando cioè il nostro ufficio non è più il nostro.
Qualche giorno prima, una persona minacciò di prendermi a schiaffi se dopo appena quindici giorni si fosse ritrovato in piazza con me, anche lui in cassa integrazione.
Sto ancora aspettando.
Ma non aspettavo solo lui, mi sarebbe tanto piaciuto nel frattempo incontrare altre persone per un faccia a faccia.
In piazza cominica a far freddo, penso non verrà più nessuno. Ma ci si potrebbe vedere altrove, magari davanti ad un buon caffè, cappuccino o thè, ma almeno si chiarivano un pò di cose.
Nel frattempo ho compiuto cinquant'anni, e non è certo facile accettare l'idea di essere stata strumentalizzata, usata; può passare se qualche stipendio è arrivato nelle loro tasche intero, senza provare cosa vuol dir trovarsi a casa con uno stipendio dimezzato. ancora peggio è vedere che chi oggi ti evita è perchè si sente offeso e non ti dà neanche la possibilità di un confroto.

giovedì 10 settembre 2009

Oggi è il giorno che dovrebbe segnare il ritorno alla normalità.

Oggi è il giorno che dovrebbe segnare il ritorno alla normalità.
Mio figlio ha ricominciato la scuola, il secondo anno delle superiori.
Mia figlia è ancora a casa, riparte dopo aver fatto qualche esame.
Io l'accompagno, per le pulizie nella nuova casa dove si è appena trasferita.
Il ritorno alla normalità dovrebbe anche essere la ripresa di questo blog, abbandonato da quattro mesi esatti.
E' molto difficile seguire un blog, ma ci riprovo da oggi.

Si torna al blog!

lunedì 11 maggio 2009

Auguri a tutte le mamme.

Auguri a tutte le mamme (scusate il ritardo!).

Questi sono gli auguri che mia figlia ha fatto a me per la festa della mamma:
AUGURI MAMMA.....TI VOGLIO BENE!
"Ninna nanna del chicco di caffè"
la canzone che le cantavo quand'era piccola.


http://www.youtube.com/watch?v=vH_To7D1BZY


......e poi la poesia di Martina alla sua mamma:

video

domenica 3 maggio 2009

Noi, quasi tutte donne, ex lavoratrici della Data Service spa di Casamassima, vi invitiamo a iscrivervi al nostro gruppo su FACEBOOK.

Blitz DATA SERVICE Spa di Casamassima.

B.E.E. TEAM Spa ex DATA SERVICE Casamassima -Ba-
    Blitz DATA SERVICE Spa di Casamassima.
 La notte tra il 23 e il 24 aprile 2009, le attività del sito di Casamassima sono state trasferite in altri siti della stessa azienda.
Le lavoratrici il mattimo del 24 aprile hanno potuto varcare la porta del loro ufficio, ma le scrivanie erano vuote e il responsabile di sede ha ordinato di non toccare niente e di non accendere i pc.
Nel primo pomeriggio un comunicato interno dell'azienda, diceva che le attività lavorative erano sospese a partire da lunedì 27 aprile e le commesse erano state trasferite in altre sedi.

lunedì 13 aprile 2009

Festività pasquali finite. Tutto come previsto, anche il tempo! Sarà risorto qualcosina di buono nei nostri cuori? Almeno ci avremo provato.

sabato 4 aprile 2009

I taralloni di Nonna Angelina


7 uova, 500 gr. farina, 70 gr. olio, un pizzico di bicarbonato, un pizzico di sale fino, un bicchierino di acquavite.
Lavorare bene le uova con sale e bicarbonato, aggiungere l'acquavite, l'olio e la farina.
Lavorare energicamente. L'impasto deve risultare molto morbido.
Sulla spianatoia ben infarinata formare con una palla di pasta presa con un cucchiaio, una striscia di pasta  di circa 30 cm x 10. Ripiegarla su stessa dalla parte lunga lasciando un bordo di mezzo centimetro. Chiudere a ciambella con il bordo più stretto verso l’alto.
Infornare nel forno molto caldo a 200° ventilato.


Dopo averli fatti cuocere, sfornare e spennellare e pulirli con un panno per eliminare la farina in eccesso.
Nel frattempo mettere a cuocere la glassa.
KG. 1 zucchero, 250 gr. di acqua e poche gocce di limone.
Far cuocere a fuoco normale, evitando che bolli troppo.



Quando il colore diventa giallognolo tendente al marrone, mettere un pochino in un cucchiaio e con un cucchiaino sbattere per vedere se si addensa, se diventa bianco candido e tende ad asciugarsi.
Se la prova non riesce fare cuocere ancora, altrimenti cominciare a mescolare mentre si raffredda.
Quando si sara addensato e diventato bianco, aggiungere poco per volta, cucchiate di albume montato a neve.
Immergere i taralloni uno alla volta e lasciare asciugare fino a solidificare la glassa che deve risultare lucida e croccante.







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