mercoledì 11 novembre 2009

Cardi con salsiccia di maiale

Non tutti conoscono o hanno mai mangiato i cardi. I cardi sono le piante giovani o le foglie più tenere delle piante dei carciofi. Infatti il sapore è vicino a quello dei carciofi, ma hanno un sapore.......
Si possono preparare in molti modi, ma prima di tutto vanno puliti, vanno eliminate la foglie più dure e sfilati dai fili, come il sedano. Poi si lessano in acqua salata. Si possono mangiare già così solo con olio.

Io li preparo in molti modi, questo è il modo con cui l'ho preparati l'ultima volta.


Ingredienti:
Salsiccia di maiale a punta di coltello
Cardi già lessati
Vino bianco 
Aglio,olio,prezzemolo, sale e pepe
Spellate la salsiccia, sbriciolatela tra le mani e mettetela a soffriggere con un filo di olio e aglio tritato finemente. Quando è soffritta, insaporite con mezzo bicchiere di vino bianco, fate evaporare. Aggiungete i cardi lessati, regolate di sale, pepe e prezzemolo tritato. Mescolate il tutto, eventualmente aggiungete una tazzina di acqua, fate continuare a cuocere per altri 15 o 20 minuti e servite.




DOLCE DI NUTELLA E MELE

Dopo il dolce che piace a mia figlia, quello che piace a mio figlio. Finalmente ho trovato un dolce dove la nutella resta morbida dopo la cottura, grazie allo strato di mele che la protegge durante la cottura.
Provatela e mi direte.



  • ingredienti:

gr. 300 farina
gr. 100 zucchero
gr 200 margarina o burro
3 tuorli
1 bustina di lievito
1 vasetto di nutella
2 mele
Lavorate le uova con lo zucchero e la margarina, aggiungete la farina e il lievito; avvolgete la pasta in uno strofinaccio o nella carta forno e fate riposare per 10 minuti in frigo. Fate sciogliere la nutella  tenendo il vasetto immerso in un recipiente di acqua calda, sbucciate le mele, affettatele sottilmente e conditele con un po di liquore al limone o strega o se preferite solo limone. Stendete la pasta in una teglia, cospargete di nutella quanta ne volete (?), coprite con le fette sottili di mele e infine con la solita griglia decorate.
Infornate a 150° per 10 minuti e poi a 180° fino a cottura ultimata. Prima di servire un velo di zucchero a velo. Come il dolce al cocco vi invito ad assaggiarla tiepida, ma è buonissima anche fredda.


..e in fondo il "lavoretto" di mia madre.

Dolce di Noci

Questo è uno dei dolci preferiti di mia figlia.




ingredienti:
350 gr. farina
250 gr. zucchero
100 gr. latte
100 gr. olio o burro o margarina
250 gr. noci
3 uova
1 pizzico di cannella
1 bustina di lievito Bertolini
zucchero a velo

Preparate i tre albumi montati a neve, lavorate i tuorli con lo zucchero aggiungete la margarina, lo zucchero, il latte, e il pizzico di cannella. Mescolare gli albumi, la farina e il resto dell'impasto. Aggiungete le noci sminuzzate. Imburrate una teglia, versate l'impasto e infornate a 150° per 10 minuti e poi a 180 per altri 20 minuti circa.
Per servire spolverate di zucchero a velo.
Per chi vuole rinforzare le calorie, guarnite di crema di burro al caffè ristretto anziché di zucchero a velo.


L'ultima  foto è sempre l'omaggio ai lavori di mia madre: i suoi ricami.

sabato 31 ottobre 2009

Crostata di farina di cocco

Questa ricetta è stata realizzata grazie ad ANGELA che ha preparato questa delizia per noi quando siamo andati a trovarla. A lei e alla sua meravigliosa famiglia voglio dedicare questo post.

per la base:
3 tuorli
gr. 80 zucchero
gr. 250 farina
gr. 80 burro
1/2 bustina di lievio
un pizzico di sale fino

per il ripieno:
gr. 150 farina di cocco
    gr. 80 zucchero
    gr. 200 panna o latte
    3 albumi montati a neve

Lavorare il burro con i tuorli e lo zucchero, aggiungere la farina e il lievito. Fare riposare l'impasto per mezz'ora.
Intanto montate a neve gli albumi, mescolate bene prima la panna o il latte con la farina di cocco; mescolare il tutto e mettere da parte.
Stendere un pezzo di pasta su carta forno e creare con la griglia il reticolo della copertura.
Stendere la pasta per la base della crostata, mettere nella teglia, spargere il ripieno e coprire con il reticolo messo da parte.
Cuocere in forno caldo a 150° per 10 minuti e poi a 180° fino a fine cottura.
E' buonissimo tiepido con spolverativa di zucchero a velo.






La ripetizione di questa foto è un omaggio a mia madre, per evidenziare il ricamo della tovaglietta, chiaramente uno dei suoi numerosi lavori.

Gomiti con le melenzane


per 4 persone:
2 melanzane
6-7 pomodorini
una confezione di pancetta affumicata
1 cipolla piccola
olio
sale e pepe
400 gr. di gomiti
basilico fresco
formaggio grattugiato.
Fate appassire la cipolla affettata sottile, aggiungete le melenzane lavate, e tagliate con le bucce a listarelle quanto un dito.
Dopo aver fatto sofreggere bene le melanzane,se necessario agggiungete un pò d'acqua, aggiungete la pancetta e i pomodori tagliati.
Regolare di sale e pepe.
Cuocere la pasta, aggiungere al condimento il basilico fresco.
Mescolare il tutto con formaggio grattugiato (grana o parmigiano).
Buon Appetito!
Mentre scrivero questa ricetta mi è sorto il dubbio se si chiamano melanzane o melenzane.
Per chi come me, si sta facendo la stessa domanda sappia che si possono chiamare melenzane o melanzane, e ho anche scoperto che:
La melanzana o melenzana è il frutto di una pianta, originaria della Cina, appartenente alla famiglia delle Solanacee, la stessa delle patate, dei peperoni e dei pomodori. Nel medioevo era diffusa l'opinione che mangiare melanzane portasse alla pazzia e altre terribili malattie, e veniva quindi utilizzata solo a scopo ornamentale.
Io le mangio molto volentieri,e mi piacciono. Sarà per questo che mi dicono che sono pazza?

venerdì 30 ottobre 2009

IO razzista!

http://www.facebook.com/note.php?note_id=165603034153&ref=nf
Anch'io son diventata razzista da quando mi sono vista mandare via dal lavoro, sono in cassa integrazione, e ora a 50 anni, nessuno + mi vuole. Ma gli extra comunitari, loro si, possono lavorare, a nero , nei mercati, con le bancarelle buttate per strada, perchè io no ? ho visto cacciare commercianti che con tanto di licenza dai mercato, perchè non avevano il permesso, ma loro con la scusa del nostro essere RAZZISTI, lavorare.
A raccogliere pomodori,o nelle sartorie,o a fare i lavapiatti, io a nero magari ci andrei, ma mi ritroverei la finanza addosso , lori invece dobbiamo farli lavorare e poi è comodo non li assumiamo e quindi non pagano e non paghiamo tasse e soprattutto non spendono nel nostro paese.
Soprattutto i cinesi, avete mai visto un cinese in pizzeria?
Veramente non ho mai visto neanche una tomba di un cinese, per risparmiare forse non fanno neanche il funerale.... Visualizza altro
Con il vostro ALTRUISMO, provate a tenerne uno in casa.
Uno ce l'ho avuto, quando la pensavo come voi.



Ci sono persone e persone, bisogna solo non scandalizzarli se uno diventa RAZZISTA.
Nella foto c'è mio fratello che ogni mattina deve quasi sgomitare con gli extracomunitari per poter lavorare, lui paga le tasse, loro NO.

mercoledì 28 ottobre 2009

Crostata morbida




200 gr. burro
gr. 200 zucchero
gr.200 farina
2 uova
1 tuorlo
1 bustina di lievto
buccia di limone grattuggiato
marmellata gusto a piacere
noci sminuzzate
pinoli
zucchero a velo

Mescolare burro, uova e zucchero, aggiungere il limone grattato,  la farina e il lievito. Imburrare un tegamo di circa 28 o 30 cm., oppure usate la carta forno, versate 3/4 dell'impasto, aggiungere cucchiaini di marmellata sparsi, pezzi di noci e coprire con l'impasto restante.
Infornare a 180 ° per i primi 10 minuti e poi a 200°.A secnda dell densità , la marmellata affonda oppure resta sù.
Alla fine della cottura, servite cosparso di zucchero a velo e pinoli. E' ottimo per un thè con le amiche.

lunedì 26 ottobre 2009

Marmellata di mele cotogne


Kg. 1 mele cotogne
gr. 350 zucchero
1 limone spremuto
gr. 100 di acqua

Lavare le mele cotogne, sbucciare e tagliare a pezzi. Mettere in un tegame capiente tutti gli ingredienti e portare ad ebollizione.
Lasciare cuocere a fuoco moderare fino a raggiungere la densità desiderata, controllando sul piatto un cucchiaio di marmellata da raffreddare.

sabato 24 ottobre 2009

Pane MIO



350 gr. acqua  
300 gr. farina
300 gr. semola rimacinata
20 gr. sale
1 bustina di lievito
1 cucchiao scarso di zucchero




domenica 18 ottobre 2009

I miei sei mesi di attesa


Sono passati 6 mesi dal quel famoso 24 aprile 2009, quando cioè il nostro ufficio non è più il nostro.
Qualche giorno prima, una persona minacciò di prendermi a schiaffi se dopo appena quindici giorni si fosse ritrovato in piazza con me, anche lui in cassa integrazione.
Sto ancora aspettando.
Ma non aspettavo solo lui, mi sarebbe tanto piaciuto nel frattempo incontrare altre persone per un faccia a faccia.
In piazza cominica a far freddo, penso non verrà più nessuno. Ma ci si potrebbe vedere altrove, magari davanti ad un buon caffè, cappuccino o thè, ma almeno si chiarivano un pò di cose.
Nel frattempo ho compiuto cinquant'anni, e non è certo facile accettare l'idea di essere stata strumentalizzata, usata; può passare se qualche stipendio è arrivato nelle loro tasche intero, senza provare cosa vuol dir trovarsi a casa con uno stipendio dimezzato. ancora peggio è vedere che chi oggi ti evita è perchè si sente offeso e non ti dà neanche la possibilità di un confroto.

giovedì 10 settembre 2009

Oggi è il giorno che dovrebbe segnare il ritorno alla normalità.

Oggi è il giorno che dovrebbe segnare il ritorno alla normalità.
Mio figlio ha ricominciato la scuola, il secondo anno delle superiori.
Mia figlia è ancora a casa, riparte dopo aver fatto qualche esame.
Io l'accompagno, per le pulizie nella nuova casa dove si è appena trasferita.
Il ritorno alla normalità dovrebbe anche essere la ripresa di questo blog, abbandonato da quattro mesi esatti.
E' molto difficile seguire un blog, ma ci riprovo da oggi.

Si torna al blog!

lunedì 11 maggio 2009

Auguri a tutte le mamme.

Auguri a tutte le mamme (scusate il ritardo!).

Questi sono gli auguri che mia figlia ha fatto a me per la festa della mamma:
AUGURI MAMMA.....TI VOGLIO BENE!
"Ninna nanna del chicco di caffè"
la canzone che le cantavo quand'era piccola.


http://www.youtube.com/watch?v=vH_To7D1BZY


......e poi la poesia di Martina alla sua mamma:

domenica 3 maggio 2009

Noi, quasi tutte donne, ex lavoratrici della Data Service spa di Casamassima, vi invitiamo a iscrivervi al nostro gruppo su FACEBOOK.

Blitz DATA SERVICE Spa di Casamassima.

B.E.E. TEAM Spa ex DATA SERVICE Casamassima -Ba-
    Blitz DATA SERVICE Spa di Casamassima.
 La notte tra il 23 e il 24 aprile 2009, le attività del sito di Casamassima sono state trasferite in altri siti della stessa azienda.
Le lavoratrici il mattimo del 24 aprile hanno potuto varcare la porta del loro ufficio, ma le scrivanie erano vuote e il responsabile di sede ha ordinato di non toccare niente e di non accendere i pc.
Nel primo pomeriggio un comunicato interno dell'azienda, diceva che le attività lavorative erano sospese a partire da lunedì 27 aprile e le commesse erano state trasferite in altre sedi.

lunedì 13 aprile 2009

Festività pasquali finite. Tutto come previsto, anche il tempo! Sarà risorto qualcosina di buono nei nostri cuori? Almeno ci avremo provato.

sabato 4 aprile 2009

I taralloni di Nonna Angelina


7 uova, 500 gr. farina, 70 gr. olio, un pizzico di bicarbonato, un pizzico di sale fino, un bicchierino di acquavite.
Lavorare bene le uova con sale e bicarbonato, aggiungere l'acquavite, l'olio e la farina.
Lavorare energicamente. L'impasto deve risultare molto morbido.
Sulla spianatoia ben infarinata formare con una palla di pasta presa con un cucchiaio, una striscia di pasta  di circa 30 cm x 10. Ripiegarla su stessa dalla parte lunga lasciando un bordo di mezzo centimetro. Chiudere a ciambella con il bordo più stretto verso l’alto.
Infornare nel forno molto caldo a 200° ventilato.


Dopo averli fatti cuocere, sfornare e spennellare e pulirli con un panno per eliminare la farina in eccesso.
Nel frattempo mettere a cuocere la glassa.
KG. 1 zucchero, 250 gr. di acqua e poche gocce di limone.
Far cuocere a fuoco normale, evitando che bolli troppo.



Quando il colore diventa giallognolo tendente al marrone, mettere un pochino in un cucchiaio e con un cucchiaino sbattere per vedere se si addensa, se diventa bianco candido e tende ad asciugarsi.
Se la prova non riesce fare cuocere ancora, altrimenti cominciare a mescolare mentre si raffredda.
Quando si sara addensato e diventato bianco, aggiungere poco per volta, cucchiate di albume montato a neve.
Immergere i taralloni uno alla volta e lasciare asciugare fino a solidificare la glassa che deve risultare lucida e croccante.







giovedì 2 aprile 2009

Focaccia di patate

Oggi è stata una bella giornata. E' cominciata bene. Prima di andare in ufficio ci siamo fermati al bar a prendere un caffè decente e non quello del distributore in ufficio. La sosta al bar mi ha subito messo di buon umore e questo mi è servito ad affrontare la giornata che riservata qualche sorpresa anche gradita.
Per concludere in bellezza la giornata, dopo cena ho pensato di preparare una focaccia tipo barese, da portare in ufficio domattina e divederla a pranzo con qualche collega simpatica.
Magari serve a metterci di buon umore. Come al solito è il cibo che mette il buon'umore!


Focaccia di patate.
200 gr. papate lesse, 1 cucchiaio di sale fino, 250 gr. acqua, 100 gr. latte, 100gr semola rimacinata, 400 gr. di farina, una bustina di lievito Mastro Fornaio, 2 cucchiaini di zucchero.



Sciogliere il sale nell'acqua tiepida, aggiungere il latte, le patate ridotte a purea, la farina, la semola rimacinata, il lievito e lo zucchero mescolati nella farina e semola. Impastare energicamente. Lasciare lievitare, fino a vedere raddoppiare il volume. Mettere l'impasto in una teglia unta di olio. Scegliere una teglia normale o di un diametro più grande se la si preferisce sottile. Quando mettete l'impasto nella teglia, stendere con le mani aiutandosi con i polpastrelli e magari dopo che si è unta sul fondo capovolgere in modo che sia unta anche in superfice. Condire a piacere con pomodori, sale e origano, oppure solo un po di sale, o anche rosmarino, o salvia. Lasciare lievitare ancora. Riscaldare il forno a massimo. Infornare per circa mezz'ora. Si consiglia di accompagnarla con la mordatella (a morta sov').

domenica 8 marzo 2009

8 Marzo 2009

AUGURI SINCERI

...DONNA...per me tu sei amore, bellezza, sensibilità, forza, coraggio, sostegno, ma soprattutto VITA. 

BUON 8 MARZO A TUTTI (uomini e donne).

mercoledì 4 marzo 2009

il pane


Fare il pane in casa è, per me, magia:
il profumo della farina
la pasta che lievita
il pane che nel forno lievita
il pane che nel forno cuoce
il profumo del pane appena sfornato

Provare per credere.


Ingredienti:
250 gr. farina
250 farina di semola rimacinata
300 gr. di acqua
1 bustina di levito granulare (Mastro fornaio)
1 cucchiaio di sale fino
2 cucchiaini di zucchero.
Sciogliere il sale nell'acqua tiepida, aggiunere farina, semola rimacinata, il lievito e lo zucchero. Lavorare l'impasto con energia, fino ad ottenere un'impasto omogeneo. Lasciare lievitare fino a vedere quasi raddoppiare il volume della massa. Rimpastare nuovamente, dare la forma desiderata e lasciare ancora lievitare. Il pane è pronto da infornare quando "diventa leggero", così dicevano le nostre nonne; sollevandolo si deve avere la sensazione di leggerezza.
Il tempo di lievitazone è sempre variabile da molti fattori.
Per fare il pane ci vuole pazienza, non bisogna avere fretta. Il tempo necessario non è stimabile con precisione; circa un'ora per la lievitazione iniziale e un'altra ora per la seconda lievitazione.
Infornare quando il forno ha raggiunto la massima temperatura. Cuocere per circa 40 minuti.

giovedì 26 febbraio 2009

La mia focaccia di cipolla






Ingredienti:
250 gr. farina 00
250 gr. semola rimacinata
250 gr. acqua (o latte)
1 bustina di lievito granulare (Mastro Fornaio)
1 cucchiaio di sale fino
2 cucchiaini di zucchero

2 cipolle bianche
pomodorini a cubetti
olive nere
sale pepe e olio
Sciogliere il sale nell'acqua tiepida aggiungere la farina e la semola rimacinata, lo zucchero e il lievito.
Impastare bene e lasciare lievitare per circa un'ora.
Nel frattempo, pulire le cipolle, affettarle e sciacquarle in acqua calda abbondante. Mettere a cuocere con olio e sale. Cuocere per circa 10 minuti aggiungere i pomodorini e mettere da parte. Quando la pasta è lievitata, stendere due sfoglie sottili, e uguali della misura della teglia da utilizzare.
Ungere con olio la teglia, stendere la pasta, mettere le cipolle condire con un po' di pepe e olive nere (a piacere anche capperi e origano).


Coprire con l'altra sfoglia, chiudere i bordi ripiegandoli. Ungere tutta la superfice con olio.
Lasciare lievitare ancora per circa mezz'ora, fino a quando non si nota la ripresa della lievitazione.
Riscaldare il forno, alla massima temperatura (io uso il forno termoventilato).
Cuocere per circa 40 minuti.
Appena sfornata, se volete evitare che si secchi, coprite la teglia con una tovaglia (non profumata di bucato) magari bagnata e ben strizzata, oppure con un coperchio.





Buon Appetito!

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