martedì 21 settembre 2010

Crostata con pesche e cannella

Sono mature anche le pesche.
Le nostre pesche sono brutte, non sono belle come quelle del supermercato o del fruttivendolo, sono brutte a vedersi, ma a mangiarle...............
Cominciamo con un bel dolce con le pesche, una crostata veloce ma molto, ma molto buona.
Per la pasta frolla:
280 gr. di farina
100 gr. di zucchero a velo
140 gr. di burro
un uovo
30 gr. di mandorle in polvere
Per guarnire la crostata
6 pesche gialle di media grandezza
2 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiaini di cannella in polvere
Mettete in una ciotola la farina con il burro a dadini, le mandorle in polvere, un pizzico di sale e lo zucchero a velo; lavorate e unite anche l'uovo. Amalgamate fino a ottenere una pasta omogenea; avvolgetela in un foglio carta forno e fatela riposare in frigo per 30 minuti.
Stendete la pasta con il mattarello sullo stesso foglio di carta forno e rivestire uno stampo per crostata, o se preferite imburrate lo stampo e non usate la carta forno..
Sbucciare le pesche, tagliarle a metà ed eliminare il nocciolo.
Ricavare da ogni mezza pesca le fette piuttosto spesse magari a spicchi o a cerchi e sistematele formando un disegno a piacere.
Mescolare lo zucchero di canna con la cannella e distribuirlo sulle pesche.
Infornare a 180° per 25 minuti


giovedì 16 settembre 2010

Pasta fredda e verdure


Lo so, l'estate è finita. 
Ma io solo adesso ho tempo (e connessione internet) per suggerirvi le mie ricette estive, beh conservatele per l'anno prossimo o fatele in un'ultima giornata calda di fine settembre e poi chi l'ha detto di mangiarla solo d'estate è buona sempre..,,,
Ingredienti per 4 persone:
200 gr. di pasta fusilli o cosa più vi piace
una melanzana 
una zucchina
un peperone magari giallo o rosso
100 gr. di prosciutto cotto a dadini
100 gr. di emmenthal a dadini
10 pomodorini
basilico fresco
una scatoletta di tonno

Prendete la melanzana e tagliatela a cubetti così anche per il peperone e la zucchina.
mettete in una teglia abbondante olio per friggere e quando è caldo cuocete quasi friggete, prima la melanzane poi il peperone e poi la zucchina e tenete tutto da parte.
tagliate i pomodorini e conditeli con olio sale e basilico.
Cuocete la pasta e scolatela al dente...quindi passatela sotto l'acqua fredda.
In una grande coppa aggiungete alla pasta le verdure il prosciutto, il formaggio, il tonno e i pomodori.
Mescolate delicatamente.
Vi consiglio di preparala un pò prima di servirla, si insaporisce.

Carote rosse in agrodolce


Quest'anno l'orto ci ha dato delle buone carote rosse e così quelle in eccesso le ho sistemate nei vasetti secondo questa ricetta già più volte sperimentata.
Il bello di questa ricetta è che poi le porti a tavola durante l'inverno evitando di comprare quelle già precotte. Vanno condite a piacere con olio, sale, menta, aglio, tenendo conto che nel liquido di conserva c'è già l'aceto.
 Lessare le carote, non molto cotte, e affettarle della forma che vi piace. Per ogni 4 Kg. di carote preparare uno sciroppo di 1 litro di acqua, 400 gr. di aceto e 100 gr. di zucchero, da far sciogliere a fiamma leggera. Lasciare raffreddare. Sistemare le carote nei vasetti, coprire con lo sciroppo, chiudere i vasetti e farli sterilizzare e bagnomaria per soli 5 minuti, togliete quando si freddano.
   

venerdì 10 settembre 2010

Raccolta di primo mattino

E' finita l'estate! 
E' già iniziata la scuola per mio figlio.
Mia figlia prepara gli ultimi esami prima della laurea e prima di ripartire per Roma dove l'accompagnerò per un altro trasloco.
Siamo tornati a casa in paese, dopo le "vacanze" in campagna. Vacanze per modo di dire, nel senso che ci siamo goduti il fresco della casa, le serate all'aperto, panzerotti solo per pochi, pizze al forno a legna, qualche giorno al mare. Ma la vacanza in campagna non è stata solo relax e aria pura, c'era il giardino e l'orto, e che orto! Ogni sera bisognava innaffiare e la mattina il raccolto, mai come quest'anno così abbondante. 
Zucchine, che diventavano zuccone quando sfuggivano e restavano attaccate alla pianta per qualche giorno in più, i fiori di zucchine, cocomeri (che da noi sono il pane quotidiano per accompagnare il piatto di pasta con il sugo e cacioricotta), insalata, fagiolini, barbabietole rosse o carote rosse, melanzane, pomodori, basilico.
Il merito di tutto questo ben di Dio è la passione di mio marito che con molta cura porta avanti l'orto con la convinzione che il genuino non ha prezzo, quindi nessun trattamento chimico, altrimenti meglio passare dal fruttivendolo a fare la spesa, che perdere tempo a zappare.
Ogni mattina dopo la raccolta bisognava sistemare tutta la roba, quella da preparare subito, quella da conservare e quella da regalare agli amici.
E così, già mancava una stabile connessione internet, ma mancava soprattutto il tempo per gli aggiornamenti del blog.
E adesso proviamo ad aggiornare, cominciando con un nuovo look.
Comincio col mettere qualche foto dei nostri prodotti, non proprio tutti visto che non avevo neanche molto tempo per fotografare. 
E a proposito di fotografie, per il mio compleanno la mia famiglia mi ha fatto un bellissimo regalo: una macchina fotografica nuova.


fagiolini
le mani d'oro di mio marito.....

melanzane
zucchine
cocomeri (cianciuff..)
pelati di pomodori San Marzano


martedì 27 aprile 2010

Pasticceria Siciliana Svizzera

E' evidentissimo che non è opera mia questa meraviglia e non mi riferisco certo alle foto: La cassata siciliana.

Pasticceria Siciliana Svizzera Gelateria Gastronomia
Piazza Pio XI 10
00165Roma066374974

lunedì 26 aprile 2010

Frittelle o Crespelle della nonna

"La ricetta più antica del mondo"
ingredienti:

100 gr. di farina
100 gr. di latte
1 uovo
oppure
1 bicchiere di farina
1 bicchiere di latte
1 uovo

importante:
NO zucchero
NO lievito
NO sale
Condire dolci :
zucchero a velo
nutella sciolta
miele
crema pasticciera (come zeppoline), ecc..

   Condire salate:
maionese
formaggio morbido
crema al prosciutto
ecc...

Le crespelle della nonna sono di facile esecuzione. Oltre a prevedere ingredienti semplici, facilmente reperibili nella dispensa di qualsiasi cucina. Si mescolano i tre ingredienti tutt'insieme (no lievito, no sale, no zucchero); gli stampi devono stare sempre immersi nell'olio caldo, poi si intinge lo stampino nella pastella facendo attenzione a non affondare completamente lo stampino per non intingere anche la parte superiore che deve rimanere libera quando lo stampo finisce nell'olio caldo. Lo stampino deve rimanere appena qualche secondo nella pastella e poisubito affondato nell'olio, tirare su lo stampo e come per incanto si stacca la crespella. non utillare lo stesso stampino per la crespella successiva, ma usarli a rotazione per averle a disposizione sempre caldi. Con poca pastella se ne ottengono tante.
Sono favolose per una serata in compagnia di buoni amici e buon vino.
Il filmato pubblicato si riferisce ad una dimostrazione pratica di mio fratello, che da anni attraversa tutta la penisola a far conoscere questo attrezzo cosi semplice ma tanto vecchio, molti lo ricordano nelle mani delle proprie nonne a preparare dolci per le grandi occasioni.
Il kit di vendita prevede 3 stampi di forme diverse, tre manici e un frustino.




giovedì 22 aprile 2010

Compleanno

E' stata la torta della nonna, della zia, della mamma, la torta che rimane nella memoria insieme ai ricordi delle feste importanti in famiglia, le foto con i nonni, con gli zii, con le sorelle piccole. E' poi diventata la torta dei compleanni di mia figlia, di mio figlio e soprattutto di mio marito. Hanno apprezzato anche i nostri amici e non ho mancato di prepararla anche per loro. Inserire qui la ricetta mi sembra davvero inutile, ma vi dico cosa serve per prepararla: un pan di spagna, mezzo litro di crema bianca, mezzo litro di crema al cioccolato, qualche amarena sciroppata, crema di burro al caffè, mandorle tostate e sbriciolate e liquore Strega per inzuppare. 







martedì 20 aprile 2010

Crostata di mascarpone e amaretti

Pasta frolla:
300 gr. farina
100 gr. zucchero
100 gr. burro (o 40 di strutto)
2 uova
½ bustina di lievito
buccia di limone grattato
Ripieno:
300gr.di mascarpone
300 gr. di amaretti 
3 tuorli
2 cucchiai di zucchero
Preparate la pasta frolla e lasciatela riposare avvolta nella carta forno per mezz'ora in frigo.
Nel frattempo lavorate i tuorli con lo zucchero, aggiungete il mascarpone e gli amaretti sbriciolati.
Stendete la pasta in una teglia imburrate o foderata di carta forno, versate il ripieno e decorate con le solite strisce o meglio utilizzate la griglia.



venerdì 2 aprile 2010

Colomba Pasquale

Anche quest'anno si sono avviati i preparativi per la Pasqua, sono già pronti i taralloni e per non ripetermi, vi rimando al link dell'anno scorso:
http://schiavonet.blogspot.com/search/label/dolci%20tradizionali
Quest'anno, invece vi propongo la colomba. 

Ricetta di facile esecuzione e dal gusto delicato che accontenta soprattutto chi apprezza l'aroma dei canditi ma non piace ritrovarseli a pezzi.
Un grazie a chi mi ha dato la ricetta qualche anno fa e un grazie ad Adriano per essersi prestato a fotografare il risultato non senza apprezzarne la bontà insieme a mia figlia.

Impasto:
350 gr. farina
150 gr. di zucchero
4 uova
200 gr. margarina
150 gr. di cedro candito tritato
1 limone spremuto
50 gr. di liquore Strega
1 bustina di lievito
Glassa:
100 gr.mandorle tritate
100 gr. zucchero a velo
1 uovo
Lavorare bene la margarina con le uova, lo zucchero, il cedro tritato finemente, il limone spremuto e il liquore Strega.
Aggiungere la farina e il lievito.
Imburrate uno stampo a forma di colomba, mettere l'impasto e infornare a 150° per 10 minuti e poi 180° per 25 minuti.
Tritare le mandorle aggiungere lo zucchero a velo e l'uovo e lavorare per qualche minuto.
A cottura quasi ultimata, estratte il tegame dal forno, spalmare la glassa e rimettere in forno per altri 5 minuti per far dorare la glassa.

martedì 16 febbraio 2010

Pancotto di fagioli e rape

Avanzi di verdure, avanzi di legumi, pane raffermo e brodo, sono la base di un piatto che mi ricorda la cena delle fredde sere invernali da bambina.
Se non avete gli avanzi, sarà facile cucinare un po di verdure meglio se sono le rape, un barattolo di fagioli cannellini già pronti, brodo vegetale fatto con pomodoro, prezzemolo, cipolla, sedano, carota, olio, sale, alloro e una patata e un filo di olio.
Mettete a cuocere il brodo.
Soffriggete in un  po di olio uno spicchio intero di aglio, aggiungete i fagioli e fate insaporire per alcuni minuti, poi togliete l'aglio.
Lessate le rape.
Tagliale a tocchetti il pane.
In una padella capiente mettete il pane, coprite con le verdure, poi i fagioli con le foglie di alloro, allagate di brodo e mettete sulla fiamma a fuoco lento.
Fate cuocere fino a quando vedrete il pane "spappolato", non rimestare ma servite caldissimo dopo aver spolverato di formaggio pecorino o, se non vi piace, grana o parmigiano.



domenica 7 febbraio 2010

Chiacchere di Carnevale

500 gr.farina tipo 00
3 uova
2 cucchiai di zucchero
40 gr. burro
50 gr. di grappa o un altro liquore secco
Buccia grattugiata di  limone o arancia
Disponete la farina a fontana, mettetevi nel centro il burro ammorbidito a fiocchetti, lo zucchero, le uova sbattute, la grappa, la scorza del limone grattugiata ed un pizzico di sale. Impastate tutti gli ingredienti e lavorate a lungo fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.
Formate una palla, coprite con un telo e lasciate riposare per 30 minuti circa. Lavorate ancora la pasta, spianatela poi per mezzo dell'apposita macchinetta (o con un mattarello) , in modo da ottenere una sfoglia sottile dello spessore di 2 mm. O se utilizzerete la macchinetta utilizzare per ultimo lo spessore piu stretto, il numero 6.
Ricavate delle striscie della larghezza di circa 8 cm, quindi con una rotella tagliate tanti rettangoli ed effettuate due tagli paralleli per il lungo, oppure fate tanti rettangoli o triangoli e strisce da annodare secondo la vostra fantasia.
 Friggete le chiacchiere, poche per volta, in abbondante olio caldo ma non molto bollente, scolatele con un mestolo forato quando saranno dorate ed appoggiatele sulla carta assorbente.
 Lasciatele raffreddare e cospargetele con lo zucchero a velo.




mercoledì 27 gennaio 2010

Frittata di spaghetti


Stare a casa, non lavorare fuori casa, ti porta spesso a recuperare gli avanzi.
Ma capita anche, che la ricetta di "recupero" è talmente buona che diventa una ricetta "vera" e quindi:
200 gr. di spaghetti cotti al dente
4 cucchiai di parmigiano o grana
2 uova
2 cucchiai di olio
Dopo aver cotto gli spaghetti, lascarli raffreddare per un pò, aggiungere uova e formaggio e mescolare bene.
Scaldare l'olio in un tegamino antiaderente e versare gli spaghetti, appiattire e fare dorare da un lato, poi aiutandosi con un coperchio bagnato capovolgere la frittata.
E' buonissima se gli spaghetti esterni diventano croccanti e bruciacchiati.

mercoledì 20 gennaio 2010

Calzone di marmellata di mele cotogne



300 gr. farina
120 gr. zucchero
80 gr. burro (o 40 di strutto)
2 uova
½ bustina di lievito
buccia di limone grattato
Lavorare la farina con il burro morbido, le uova, lo zucchero, il lievito e il limone. Regolare la consistenza della pasta tale da poterla stendere su di un foglio di carta forno. Formare un disco di circa 30 cm di diametro alta mezzo centimetro, cospargere metà superficie di marmellata, chiudere a calzone. Trasferire insieme a  tutto il foglio di carta sulla piastra del forno e infornare nel  forno caldo a 180° per 20/30 minuti.
Sfornare e appena intiepidito tagliare a fette e spolverare di zucchero a velo.




SALAME DEL PAPA

Ci sono dolci che mi riportano a quand'ero bambina, dolci semplici da preparare e per questo diventavano  i miei primi esperimenti culinari, sotto l'occhio vigile e orgoglioso di mia madre.
Il dolce che vi propongo mi ha sempre incuriosito soprattutto per l'origine del nome e per i sorrisi che l'allusione inevitabilmente riportava; alcuni sicuramente riconosceranno questo dolce con il nonìme di Diplomatico di cioccolato, Salame al cioccolato. Diverse sono anche le varianti con nocciole, mandorle e uvetta, io vi riporto la ricetta semplice, voi riportate la variante che vi piace.

200 gr. burro
50 gr. zucchero
50 gr. cacao amaro
2 uova
un bicchierino di maraschino o cognac
200 gr. biscotti secchi
 Lavorare bene lo zucchero con il burro a temperatura ambiente, aggiungere il cacao e i 2 tuorli d’uova. Successivamente aggiungere lentamente le chiare montate a neve, il maraschino e unire i biscotti secchi frantumati minutamente. Lasciare riposare qualche minuto e poi versare in uno stampo ben unto e mettete in frigo oppure potete dargli la forma di un salame in un  foglio di carta stagnola o carta forno.
Mettere in freezer per alcune ore prima di servire affettato come salame.
 


Un momento di orgoglio...

Ci sono giorni che basta niente a rovinarti la giornata, e altri che basta meno a rendertela bella.
Oggi scopro che nel link di una delle palestre dove mia figlia insegna, è riportata una sua bella foto e il suo breve ma intenso curriculum.
Scusate, scusate, scusate ma sono proprio orgogliosa.......


http://www.cassiantica.it/sc_danza_main.asp

martedì 19 gennaio 2010

Rustica di formaggio e speck

  Ecco un altro modo per usare gli avanzi di formaggi e salumi. Si può utilizzare la base di pasta e condirla con tutti i salumi e formaggi a piacere.
esempio n. 2

   per la pasta:
250 gr. di farina
200 gr. di vino bianco
100 gr. di margarina
sale fino q.b.
   per il ripieno:
fette di speck
100 gr. gorgonzola al mascarpone
100 gr. formaggio morbido tipo filadelpia
2 cucchiai di grana grattugiato
2 uova

Lavorare bene la farina con la margarina, il vino, e il sale fino. Ottenere un impasto morbido ma giusto per essere steso in una sfoglia sottile su un foglio di carta forno.
Trasferire il foglio di carta forno e la sfoglia in una teglia, fare in modo che il bordo sia altro un paio di centimetri. Ricoprire con fette di speck, a parte avrete frullato le uova e i formaggi che andranno distribuiti sullo speck.
Portare in forno caldo a 200° fino a completa doratura dei formaggi.

Rustica di patate

Quando nel frigo ci sono avanzi di formaggi e salumi, bisogna mettere in moto la fantasia.
Esempio n.1

kg. 1 di patate lesse
2 uova
2 cucchiai di farina 00
100 gr. parmigiano o grana
un pizzico di noce moscata
4 fette di prosciutto cotto
2 mozzarelle
pane grattato, sale e olio
Lessate le patate, ancora tiepide schiacciatele con lo schiacciapatate, aggiungere sale fino, noce moscata, uova, farina e grana.
Oleata una teglia, spolverizzatela con il pane grattato e fate un fondo con metà del purè di patate aiutandovi con le mani bagnate di acqua; condite con mozzarelle e prosciutto o i vostri avanzi di salumi e formaggi. Coprire con il restante purè, oleate la superficie e spolverate di pane grattato.
Infornate a  200 gradi fino a gratinare.
E' buono caldo, o freddo per un pic-nic.





lunedì 18 gennaio 2010

Bietole al pomodoro

Ci sono verdure che non hanno bisogno di molta attenzione per essere coltivate, a volte nascono  anche spontaneamente.
Le bietole è una delle verdure che preferisco, si prestano a molte preparazioni. Le mangio volentieri anche solo lessate con un solo filo di buon olio di oliva.
Questa ricetta facilissima è sicuramente apprezzata da chi ama la verdura e i sapori semplici che l'orto generosamente offre a chi ha la fortuna di coltivare.

kg. 1 bietole; gr. 400 pomodorini maturi; cipolla bianca; olio di oliva; sale e pepe.

Mondate le bietole, lavatele ripetutamente e lessatele in abbondante acqua salata.
In un casseruola mettete mezzo bicchiere di olio, rosolate una cipolla bianca affettata finemente.
Quando la cipolla sara ammorbidita e diventata trasparente aggiungere i pomodorini a pezzi.

Salate, pepate e lasciate consumare per 15 minuti dopodiché mettete le bietole scolate.
Mescolate e lasciatele insaporire nella salsa per una decina di minuti, poi servitele.

Questo è il mio piatto, abbondantemente condito con il cacioricotta.



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